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Wadia Digital: alte prestazioni nell’ audio digitale dal 1988

Storia: a partire dal suo anno di fondazione, il 1988, Wadia Digital ha saputo affermarsi nel settore dell’hi-end, dedicandosi allo sviluppo di convertitori D/A, di amplificatori integrati e di altri prodotti digitali. Ebbene, in oltre 20 anni di storia, il merito dell’azienda statunitense, situata ad Annapolis nel Maryland, è stato quello di aver ridefinito le modalità di elaborazione e di conversione dell’audio digitale per l’industria dell’elettronica high end con l’obiettivo di soddisfate anche l’audiofilo più esigente che vuole godere delle massime prestazioni soniche.

In termini di design, il brand Wadia Digital è particolarmente noto agli appassionati del settore per via dell’attenzione alle tecnologie, sempre all’avanguardia, e della focalizzazione sulla qualità dei componenti di riproduzione digitale, in grado di garantire un’esperienza di ascolto ottimizzata che “riempie” tutta la stanza. Ed è così da oltre un ventennio, a partire dal Wadia 2000, primo prodotto di quest’azienda di vocazione hi-end, che venne identificato fra gli appassionati come “Decoding Computer”.

Filosofia: in Wadia Digital, la musica viene considerata come la connessione tra il suono e l’esperienza, dove l’ingegneria si fonde con la creatività artistica per la produzione di componenti audio dal design eterno, totalmente indifferente alle mode, e dalla qualità eccezionale. L’attenzione alle performance della riproduzione dell’audio digitale, la profonda conoscenza della tecnologia e la passione per la musica permettono ai tecnici di Wadia Digital di creare esperienze musicali che vanno ben oltre le aspettative di qualsiasi audiofilo. L’obiettivo dell’azienda si traduce nel collegare l’ascoltatore con i suoni, le esperienze e la musica della tua vita.
L’acquisizione da parte di Fine Sounds: intorno al 2010 erano circolate indiscrezioni relative allo stop della produzione dell’azienda. Ma fortunatamente per i fan di Wadia Digital non è stato così. C’è stato lo spostamento del reparto produzione, ma la maggior parte dei tecnici e degli ingegneri che ha contribuito a rendere il brand famoso in tutto il mondo ha continuato a lavorare per l’azienda. Il design, invece, è dal 14 gennaio del 2011, assolutamente “made in Italy”, dato che Fine Sounds Spa, proprietaria di Sonus faber Spa e di Audio Research Corporation ha comunicato ufficialmente di aver acquisito il 100% di Wadia Digital. Il vero scopo di quest’acquisizione orgogliosamente italiana è stato quello di “aggiudicarsi” il know how digitale, fondamentale per affrontare le sfide del futuro e di creare un brand ancora più forte in ambito internazionale. Grazie anche all’acquisizione di Wadia Digital, Fine Sounds è oggi diventato un multi brand leader nel settore dell’high end bicanale. In definitiva, sia i vertici di Fine Sounds che quelli di Wadia Digital hanno creduto sin da subito che l’acquisizione potesse garantire vantaggi rilevanti sia ai clienti che ai vari partner. E mai previsione fu più accurata.

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Wadia 121: basti pensare che dopo anni di “silenzio”, nel 2012 l’azienda ha lanciato sul mercato il nuovo convertitore Wadia 121, un prodotto caratterizzato da dimensioni da mezzo formato (20,32 cm x 6,83 cm x 20,32 cm). A detta dell’azienda di Annapolis, considerare il Wadia Digital 121 come un semplice DAC evoluto è forse un po’ limitato, in quanto può ricoprire anche il ruolo di preamplificatore, a patto che sia collegato ad una coppia di diffusori amplificati o in alternativa anche ad un comunissimo finale di potenza.

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Wadia Intuition Silver: con l’acquisizione italiana, in ogni caso, il brand Wadia Digital è sempre stato sotto la lente d’ingrandimento, ricevendo sempre e solo critiche. Tutte positive, naturalmente. Si pensi ad esempio a Wadia Intuition, considerato l’amplificatore integrato capostipite dei nuovi prodotti dell’azienda, poiché si focalizza sugli input digitali con connessione Coax, ottica e AES a 192 kHz/24 bit e via USB a 384 kHz/32 bit. L’obiettivo principale di Wadia Digital verteva tutto attorno alla creazione di un amplificatore integrato di altissimo livello in termini di tecnologia, di musicalità e, soprattutto, di design, che doveva essere particolarmente accattivante. Ebbene, ad Annapolis sono riusciti a concepire, a progettare e a produrre un prodotto di pregevole fattura, in grado di unire tutte le tecnologie di ultima generazione e di combinarle con un design senza tempo, in grado di resistere alle tendenze del momento. Tutto è curato nei minimi particolari e nulla è lasciato al caso nel Wadia Intuition Silver: l’interfaccia è intuitiva, la scelta della componentistica elettronica è tutta orientata alla qualità e lo chassis si presenta elegante per via della curvatura. Ad affiancare gli ingressi digitali vi sono anche 2 input analogici. Il design, disponibile in diverse finiture, è curato nei minimi dettagli ed appare particolarmente innovativo. L’amplificatore in classe “D” e la sua alta efficienza- con ben 350 W per canale- gli consentono di pilotare senza problemi ogni diffusore. Il progetto, come già ricordato, è rigorosamente “Made in Italy”. Per concludere, “tecnologia”, “design” e “musicalità” sono i fattori che determinano il vantaggio competitivo di Wadia Intuition Silver. Insomma, un amplificatore integrato che a pochi mesi dalla sua uscita è già un must to have per gli intenditori.

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Wadia 151 Digital Power DAC: per gli amanti del marchi americano, sono disponibili a catalogo anche 2 Mini DAC nelle colorazioni nero e argento. Ognuno di questi si caratterizza per la presenza di un amplificatore 2x50w (4ohm).

Conclusioni: ancora oggi, a distanza di 25 anni, Wadia Digital resta ancora una delle aziende più affermate nel panorama della riproduzione audio digitale per via delle sue elevate performance. Dal primo componente Wadia, il convertitore Wadia 2000, sino ai nostri giorni, l’azienda continua ad essere all’avanguardia nel campo dell’audio digitale e con una forte vocazione hi-end. E con il passare degli anni, Wadia Digital ha registrato importanti progressi anche per ciò che concerne la progettazione industriale, per realizzare prodotti in grado di abbinare alte prestazioni a design unici nel loro genere, con particolare attenzione anche all’ambiente.

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