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Sonus Faber il lusso italiano che ha conquistato il mondo.

Sonus Faber

In materia di diffusori acustici Hi-Fi e Hi-End, dal 1983 Sonus Faber rappresenta al meglio il made in Italy grazie ad una consolidata esperienza nel settore audio.
Nata ad Arcugnano, in provincia di Vicenza, come realtà artigianale incentrata sulla produzione di diffusori acustici, con il passare del tempo Sonus Faber ha saputo farsi apprezzare anche nella produzione di pre-amplificatori, amplificatori e finali di potenza, tanto che, a distanza di 30 anni, la mission aziendale non è affatto cambiata: “creare emozioni attraverso la musica” grazie ai suoi diffusori che, senza eccezioni, presentano quel taglio artigianale che li classifica agli occhi degli appassionati come vere e proprie forme di espressione musicale.

sonus faber aida

Oggi Sonus Faber fa parte della Holding Fine Sounds S.p.a., di proprietà di Quadrivio SGR Spa, ma la sua storia può essere suddivisa in 4 periodi: Prima dell’83, un’azienda nata da una passione.
La nascita del prototipo Snail: due amici appassionati di musica, Franco Serblin e Lorenzo Zen, consci che nel settore audio mancasse una fonte in grado di produrre la naturalità del suono secondo i loro standard, iniziarono a progettare un diffusore che fosse in grado di esprimere una qualità musicale superiore. E la passione di Franco Serblin per l’ebanisteria fu di grandissimo aiuto nella creazione di un diffusore che, in futuro, avrebbe fatto conoscere Sonus Faber agli audiofili di tutto il mondo: l’idea di fondo era infatti quella di mettere sul mercato un diffusore che, oltre a riprodurre la musica nel modo migliore, presentasse un design estetico impeccabile. Nacque cosi il prototipo Snail, costituito da un’unità centrale che racchiudeva la sezione bassi, collegata a due mini diffusori satelliti attraverso braccia articolate estensibili che permettevano svariati posizionamenti in termini di lunghezza e di altezza, in relazione allo spazio in cui veniva collocato. Ne furono realizzati 10 esemplari tutti in legno con altoparlanti JBL e filtro cross-over esterno L’obiettivo dei due amici era quello di ridefinire gli standard del mercato. E ci riuscirono, tanto che il progetto fu presentato al SIM di Milano nel 1980 (non in via ufficiale), destando l’interesse degli appassionati sia per la cura dei materiali che per l’unicità del design.

E da qui nascerà la storia della Sonus Faber, oggi fiore all’occhiello del panorama nazionale per quanto concerne il settore audio. Dopo il 1983, dal prototipo ai tre esemplari: Parva, Minima ed Electa Amator: la crescita aziendale portò alla creazione di nuovi diffusori, a partire dal 1983 con il modello ”Parva”, compatto e di ridotte dimensioni, capostipite delle serie successive, soprattutto in termini di suono “naturale”, di scena acustica e di design, visto che la cassa in noce massello sarà il segno distintivo degli altri modelli, a partire dalle serie “Minima” (1984), seconda a nessuno per coerenza timbrica e accuratezza di riproduzione. Ancora oggi questa linea ha influenzato la serie “Vintage” con componenti Dynaudio (tweeter) e Seas (midwoofer).

Nel 1987, Sonus Faber avvia il suo processo di internazionalizzazione, per poter catturare nuova domanda. Nello stesso anno viene messo in commercio il modello “Electa Amator” che avrà come tratto distintivo quello di non subire modifiche per più di 10 anni. Sarà proprio questo il prodotto che garantì in quegli anni maggiore fama all’estero al marchio vicentino.

Anni ’90, tante nuove serie: con l’ingresso di Cesare Bevilacqua, l’azienda continua la sua produzione di diffusori altamente user-friendly nel senso di posizionamento e di interfacciamento, non tralasciando naturalmente il design, morbido nella forma e nelle linee, l’orientamento alla componente tecnologica e gli elevati standard qualitativi della riproduzione del suono musicale.
I 1.000 esemplari della serie “Extrema”, presentata nel 1991, raggiunsero il segmento alto, costituito dagli audiofili più esigenti. Due anni dopo venne presentata la serie “Guarneri Homage”, in onore del maestro liutaio Giuseppe Guarneri.

guarneri

Nel 1998, con la serie “Amati Homage” il gruppo di Arcugnano omaggiò la nota famiglia cremonese di liutai (quattro generazioni).
Con la linee “Concert” (1995) e “Home” l’azienda intercettò un numero crescente di aficionados.

Dal 2000 a oggi: ma è proprio in questo periodo che si consolida il binomio dell’antica tradizione ebanistica dell’arte liutaia e delle più avanzate tecnologie della lavorazione dei metalli.
E la linea Cremona, presentata nel 2002, abbina l’alta fedeltà all’Home Video, con un sistema da canale posteriore, un centrale e un subwoofer, ideale per gli ambienti grandi.

Il 2008 è l’anno della serie Toy (di cui parleremo a breve) e il 2009 quello della serie Liuto a un centrale, i cui diffusori ereditano appieno le specifiche tecniche della serie Cremona, a cominciare dalla forma del cabinet. Attualmente, queste tre linee di diffusori, insieme alla linea Homage e alla serie Vintage, che fra l’altro è l’unica che comprende il solo modello “Minima”, vengono prodotti in 12.000 unità, esportate prevalentemente in Europa, Stati Uniti d’America ed Estremo Oriente.

Serie Toy: il debutto di questa linea appartenente ai diffusori più semplici è datato 2008. Di tutte e 5 le linee attualmente in commercio, questa è l’unica foderata completamente in pelle, il che garantisce un notevole impatto visivo. Nulla è lasciato al caso e tutto e customizzato in questa linea, a partire dagli spinotti fino alle etichette. Solo le viti sono standard. L’obiettivo della serie Toy è quello di coniugare prestazioni acustiche elevate ad un prezzo più che accettabile, in modo da poter emozionare con l’alta fedeltà il più ampio numero possibile di audiofili. Viene quasi da chiedersi se davvero questi diffusori destinati agli impianti Home theatre possono essere considerati entry level. D’altronde, lo slogan della serie Toy è “Scatena il suono” (“Unchain the sound”). D’altronde la musica è un bene di tutti.
La linea produttiva in oggetto include 3 diffusori, inizialmente disponibili solo nella finitura “Classic Black leather”. In seguito, Sonus Faber ha deciso di aggiungere 3 nuovi colori: White, Black e Wood. Vediamoli nel dettaglio:
Toy Tower:

toy tower

 

il più classico dei diffusori da pavimento a torre con base in metallo e piedini regolabili. A tre vie, al fine di coprire uno spettro in frequenza maggiore, e caricato in bass reflex, Toy Tower ha nella riproduzione musicale, altamente coinvolgente, il suo principale punto di forza. Le sue dimensioni di 950 x 270 x 295 mm e il suo peso netto di poco più di 35 kg vi consentiranno di posizionarlo con cura in ogni ambiente. Il cabinet è costituito da pannelli laterali disaccoppiati per il controllo delle onde stazionarie e delle risonanze; per il resto, woofer da 180 mm con membrana in hard Nomex, cono ricoperto in cellulosa e un tweeter da 25 mm e ring radiator-driver con magnete in neodimio. Risposta in frequenza 45 – 25000 Hz e sensibilità di 89 dB/w/m. Eccellente in termini di costruzione, questo diffusore tower presenta un prezzo medio attorno ai 1.960 euro a coppia. Non vi resta da far altro che scegliere i partner tecnologici per godere appieno della vostra musica preferita.

Toy Speaker: questo piccolo diffusore presenta due vie bass reflex e due altoparlanti. Toy Speaker si dimostra piccolo nelle dimensioni (265 x 185 x 270 mm), nonché assai leggero con i suoi 9,8 kg: potrete appoggiarlo su un tavolo o sulla libreria, a detta di coloro che lo hanno testato, gli ambienti d’ascolto ideali. Il modello in questione monta un mid-woofer da 110 mm con membrana in cellulosa ricoperta e un tweeter da 25 mm ring radiator con magnete in neodimio. Il cabinet è lo stesso del modello Toy Tower e del Toy Center. Risposta in frequenza 60 – 25000 Hz e sensibilità di 87 dB/w/m. Con questa modello, Sonus Faber si rivolge a chi non vuole svenarsi per acquistare un diffusore. Il livello qualitativo del prodotto è in linea con la fama del brand vicentino: eccellenza in termini d’ascolto ad un prezzo che in linea di massima ruota attorno ai 750 euro a coppia.

toy speaker

Toy Center: un canale centrle 2 vie, nonché il più piccolo della serie Toy (165 x 540 x 225 mm) e, contemporaneamente, il più leggero con i suoi 7,3 kg, in grado di riprodurre la voce con la massima accuratezza, grazie al suo equilibro timbrico. Toy Center si dimostra in grado di inserirsi in qualsiasi configurazione multimediale: per il resto, monta un mid-woofer da 110 mm con membrana in cellulosa ricoperta e un tweeter da 25 mm ring radiator con magnete in neodimio. Risposta in frequenza 55 – 25000 Hz e sensibilità di 89 dB/w/m. Il centrale è il diffusore più economico della serie, costa infatti 585 euro.

toy center

Conclusioni: tecnologia, artigianalità e sensibilità sono i tre cardini su cui verte la filosofia di Sonus Faber, i cui diffusori raggiungono picchi di eccellenza in termini di riproduzione del suono. In ultimo, vale la pena sottolineare il pensiero di Franco Serblin, che rimase nel gruppo come progettista fino al 2006. A detta del fondatore dell’azienda vicentina, non c’è stato traguardo più importante della commozione di chi, ascoltando un brano dai diffusori targati Sonus Faber, ha avuto la sensazione di sentirlo per la prima volta.

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